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INTERROGAZIONE CONSILIARE DALLA CONSIGLIERA CATERINA RICCOTTI: I cittadini stanno pagando di più per la Tari?

Mediante un comunicato stampa a firma del “Comitato Micenci”, pubblicato il 27 marzo scorso, si è data notizia di un “grave errore” che potrebbe viziare la delibera di giunta n. 62 del 29/4/2025 che ha approvato un atto transattivo tra il Comune di Scicli e la Società Impregico che gestisce il servizio di igiene ambientale, suscettibile di inficiare il costo della Tari per i cittadini di Scicli.

Tale comunicato, ad oggi, non risulta smentito dall’Amministrazione Comunale né ci risultano interventi di chiarimento sul punto.

Appare grave e bisognoso di chiarezza, infatti, il passaggio del comunicato nella parte in cui si afferma che, se il numero corretto di utenza su cui distribuire la Tari è 26.246 “i cittadini stanno pagando di più perché il costo della TARI è stato spalmato su un numero inferiore di utenze, se invece il numero corretto è di 22.415 utenze è stato concesso un adeguamento canone al gestore molto superiore a quello dovuto e quindi la TARI per i cittadini di Scicli nel 2026, 2027 e 2028 aumenterà ingiustificatamente”.

Nonostante le diverse mozioni e azioni consiliari promosse in questi quattro anni, finalizzate a ottenere una riduzione della TARI e a garantire maggiore equità nel carico fiscale per i cittadini, ad oggi non si registrano risultati concreti in tal senso. Anzi, ci sarebbe pure questo errore.

Per tale ragione, in mancanza di interventi dell’Amministrazione sul punto, nei giorni scorsi, tramite la Consigliera Comunale Caterina Riccotti, abbiamo presentato un’interrogazione comunale per avere chiarimenti.

Sarà nostra cura informare i cittadini di Scicli per chiarire se errore c’è stato nel calcolo della tassa e, se confermato, quali interventi si intendono porre in essere per ripristinare la legalità degli atti, rideterminare il corretto calcolo della Tari e rifondere i cittadini che hanno pagato più del dovuto.

Il Partito Democratico di Scicli