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GIOIA…GIOIA… E’ PASQUA! L’UOMU VIVU PER LE STRADE DI SCICLI. FINO ALLE 3 DI LUNEDì-

di Angelo Pirrè

E’ Pasqua…!! Il pensiero non può non andare al nostro “Gioia” all’ Uomu  Vivu, per noi sciclitani!

La Pasqua è la ciliegina sulla torta di una primavera appena cominciata, inizia la svolta, le giornate si allungano, torna l’ora legale, il tepore risveglia le nostre energie sopite, la natura esplode con la sua infiorescenza di colori, i magnifici fiori di campo; è l’ambiente ideale per accogliere un “Uomo” che se noi vogliamo ci cambia la vita: Il “Cristo Risorto”… per noi “U Gioia”… L’Uomu Vivu”.

Per lui, nella nostra città si impazzisce letteralmente, nel senso che l’euforia è alle stelle, l’energia in ognuno sprizza da tutti i pori, è allo stato puro!

E’ pazzo di gioia cantava Vinicio Capossela… E’ l’Uomo Vivo…!! Ricordo che Peppe Carbone e compagnia, del quartiere di Santa Maria La Nova, dove i Carbone gestivano il fercolo, negli anni ’70 del secolo scorso gli hanno dedicato una squadra di calcio: il “Cristo Risorto”, dove io ho avuto il piacere di giocare per diversi anni. Il Cristo Risorto è, per noi, come il prezzemolo; insaporisce qualunque cosa, è come un carica batteria per chiunque, un energetico a portata di mano.

A mezzogiorno inoltrato, quando la statua si affaccia dalla porta centrale della Chiesa di S. Maria La Nova, per darsi alla folla che lo attende a braccia aperte, pazza di gioia, mette i brividi sulla schiena. Confesso, che io, come penso tanti viviamo per questo momento unico! C’è un tumulto di sentimenti dentro di noi che ognuno vive secondo lo stato d’animo che attraversa in quel momento. Segue un boato immenso: Giò… Giò… Giò… Gioiaaaa!!

Ricordo, quando ero piccolo, il parroco di quel periodo, ma in particolare la curia vescovile, voleva frenare questo moto popolare, così spontaneo e viscerale, riportando il tutto secondo i canoni di compostezza che la chiesa imponeva, e cioè una processione sobria e senza clamore alcuno. Ma il vescovo e il parroco, non si erano fatti bene i conti con il “popolo acclamante” e andavano anche contro lo spirito evangelico, quando Gesù, proprio in occasione della pasqua ebraica riprende i suoi che volevano calmare la folla festante al suo ingresso, ammonendoli con la seguente espressione: se non gridassero loro, griderebbero le pietre!

Il giorno di Pasqua Cristo esce dalla sagrestia per andare incontro alla sua gente, è l’Uomo Vivo che circola per la citta. Una “botta di vita”, come direbbe qualcuno, invade la città tutta. Non sono più i fedeli che lo vanno a trovare in chiesa, ma è Lui personalmente che si lascia trasportare tra i vicoli dei quartieri e sosta nelle loro case; mi ricordo che veniva portato esclusivamente a spalla, da uomini possenti, dicevano che erano i “uccieri”, ossia i macellai del paese, nei vari momenti della giornata… Veniva accompagnato dalla folla festante nei posti più impensati e inusuali, proprio come soleva fare Lui nel periodo storico in cui visse.

Mio padre mi diceva sempre che era “U Signuri re custioni” tra la chiesa e il popolo. Per un giorno la statua veniva sottratta al potere della gerarchia ecclesiastica locale per girare indisturbata nei vari luoghi laici della città. L’uomo vivo sostava alla camera del lavoro, nelle bettole, nei circoli, fra i padiglioni dell’Ospedale… fino ad inoltrarsi verso il campo sportivo, in periferia. Invano il parroco della chiesa protestava, ma lui era scappato via con un gruppo di folli in giro per la città.

Con il senno di poi, ho riflettuto sul perché è chiamato “Uomo Vivo”; non che il termine fosse originale, ma soprattutto per la valenza che assume nell’intera città. Quel giorno si vive contemporaneamente una “resurrezione di massa”, una specie di catarsi collettiva. Ognuno di noi al passaggio del Cristo, durante gli “andirivieni” e i giri attorno alla piazzetta, prova un brivido di non so che. Siamo tutti risorti con Lui, “Uomini Vivi”!! Consapevoli che le nostre vicissitudini umane e le sorprese che la vita ci riserva, talvolta spiacevoli, vengono condivisi con Lui, uomo come noi. Quel giorno, come per incanto, ci sentiamo immortali!

E’ il tripudio della vita; l’Uomo Vivo ci ha immunizzati! Finalmente ho capito che non si poteva affibbiare un sinonimo così perfetto al Cristo Risorto. Uomo Vivo… Gioia…Gioia…!! Ed è Pasqua tutto l’anno! E la vita continua assumendo un sapore diverso.