Politica

Turismo e Politica: cosa fare e come sperimentare nuovi rapporti.

Interessante conversazione ieri sera nel Cortile Carpentieri a Scicli. Si è parlato di turismo, ma anche di prospettive politiche in rapporto proprio a quelle che sono le problematiche legate all’accoglienza, alla proposta, all’offerta culturale quando si parla di turismo. Due interlocutori preparati sull’argomento: Mario Bolognari e Nello Dipasquale; il primo con l’esperienza forte di Sindaco a Taormina per 10 anni, il secondo parlamentare regionale, con una forte storia amministrativa al Comune di Ragusa. Ad intervistarli Marco Causarano e Marianna Buscema. Così per oltre due ore discorsi ed esperienze di gestione; di riflessioni ma anche di prospettive concrete che il turismo fa registrare dalle nostre parti. Bolognari ha spiegato, sulla base dell’esperienza decennale, come affrontare certe problematiche, pianificando in maniera opportuna e naturalmente partendo da quelle che sono le realtà e i progetti in relazione al territorio e a chi vi abita. No all’improvvisazione, bensì serietà e utilizzo della legislazione regionale e nazionale. A tal proposito una serie di esperienze che il prof. Bolognari ha vissuto da amministratore, ma anche da studioso delle tematiche oggetto dell’incontro.

Un’analisi della situazione politica attuale alla Regione Siciliana è stato il tema, a più riprese, dell’intervento di Dipasquale. Un’analisi cruda del modo in cui si opera nelle stanze del potere amministrativo e politico a Palermo. Le sue sono state parole di forte critica, in alcuni momenti vere denunce del malcostume politico, lì nel Palazzo del Governo Siciliano. Chiaro, comunque, il richiamo rivolto alle nuove generazioni. C’è bisogno di rigenerazione della politica siciliana e si devono trovare modi e occasioni per ribaltare un “potere arrogante” che sta affossando la democrazia in questa nostra isola. Dipasquale ha suggerito diverse strade da percorrere, richiamando esperienze del passato, ma anche prospettandone di nuove.

L’incontro di ieri sera non era organizzato da partiti, ma da due associazioni: la Pro Loco di Scicli e “Mare Sud Est”.