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“Archivio Vivo”: La memoria che ritorna. Apertura mostra il 18 giugno.

Raccontare Scicli attraverso foto e scatti che ne ripercorrono la memoria. E perché no, scavare nella memoria con chi ha vissuto i tratti di quella vita passata. E’ il pensiero che la Vicepresidente della Fondazione Confeserfidi, la dottoressa Paola Dantoni, ha avuto in animo quando ha promosso un’idea che vuole celebrare l’identità locale. La mostra ‘Archivio Vivo, la Memoria che Ritorna’ racconterà Scicli dai primi del ‘900 e fino agli anni ’60. E lo farà attraverso le foto raccolte nell’archivio privato della famiglia Trovato.

         L’inaugurazione sarà giovedì prossimo, 18 Giugno alle ore 19:30 nello spazio multifunzionale della Fondazione Confeserfidi in via Arco Castro e la mostra, resterà poi aperta dal 22 Giugno e sino al 5 Luglio, dal lunedì al giovedì e dalle ore 17:00 alle ore 18:00).

         Sarà un viaggio nella memoria: una mostra di foto inedite per le quali un grazie speciale va a Salvatore Trovato per aver condiviso un patrimonio che racconta chi siamo stati. Tra gli scatti, anche un affaccio raro sulla Scicli dei primi del ’900 tra antiche famiglie, mestieri scomparsi, volti che hanno costruito l’identità e monumenti che parlano ancora.

         Evento nell’evento sarà il 19 giugno: un momento speciale in un incontro dedicato alla memoria collettiva, alle voci che custodiscono la storia viva della comunità. Perché la mostra verrà ‘esportata’ per qualche ora a Villa Costanzo dove gli ospiti della casa di riposo saranno coinvolti nella ricostruzione delle antiche memorie della città. Un gesto semplice per riportare le immagini del passato agli occhi di chi c’era e anche un invito a osservare Scicli attraverso ciò che non vediamo.