Fornace Penna: un concorso di idee non richiesto e non finanziato. E’ proposto dalla “Reuse Italy”.
Una notizia che gira sul web. E’ un Concorso di idee per quello che dovrebbe diventare un Progetto di destinazione d’uso. E’ proposto dalla “Reuse Italy” con sede a Firenze, ed è una società di beneficio italiana.
Ecco il testo che abbiamo letto:
“…fino a Scicli, in provincia di Ragusa, il nuovo concorso lanciato da Reuse Italy, che ogni anno individua edifici, complessi e monumenti abbandonati da reinterpretare in chiave contemporanea.
La nuova sfida progettuale – intitolata “Reuse the kiln” – sceglie lo scenario della Fornace Penna, recentemente acquisita dalla Regione Sicilia. Il rudere sorge sulle scogliere battute dal vento della costa meridionale dell’isola, affacciato sul Mediterraneo e poco distante da un antico borgo di pescatori. L’obiettivo del concorso è trasformare queste rovine in un centro civico e parco pubblico, con servizi pubblici, spazi per incontri, studio e lavoro.
Costruita tra il 1909 e il 1912, la fornace fu collocata in una posizione strategica per ragioni logistiche, vicino alla cava di argilla, alla ferrovia e al mare. La sua vasta struttura, traforata da portici, viene spesso paragonata a una “cattedrale” sul mare. Oggi ne resta una base monumentale, consumata dal sale e dalle tempeste.
Il programma richiede l’inserimento di:
- un’agorà/piazza pubblica coperta: uno spazio aperto e flessibile per incontri, assemblee ed eventi informali
- una sala polifunzionale coperta in grado di ospitare almeno 50 persone
- un bar-bistrot
- una o più sale polifunzionali: per riunioni, corsi, attività extrascolastiche, yoga, gruppi comunitari e coworking
- un parco pubblico all’aperto collegato al lungomare”.
Il Bando spiega poi le modalità di partecipazione, a chi è riservato, e i relativi premi in denaro ai primi tre progetti classificati. C’è anche una scadenza di presentazione dei progetti: entro la fine di aprile. Sul web la notizia comincia a far discutere, con osservazioni che bocciano la proposta, altri che non credono alle proposte già avanzate dalla “Reuse” relativamente agli “inserimenti” che il programma richiede, qualcun’alto ci scherza sopra. Da parte nostra segnaliamo alla “Reuse” che è la “Sovrintendenza ai Beni architettonici di Ragusa” già incaricata della destinazione d’uso dell’importante struttura. Inoltre si smentisce che la Fornace Penna sia abbandonata. Ci sono lavori di messa in sicurezza della stessa fabbrica, con finanziamenti della Regione e che attorno alla fruizione sarà la comunità locale a decidere, con il Comune di Scicli e la stessa Sovrintendenza. E comunque c’è anche una proposta che viene dal basso: le associazioni e i gruppi di cittadini che da anni manifestano l’attenzione costante sulla Fornace, con l’idea concreta che il Bene in questione diventi “Museo di sè stesso”, sull’esempio di tante altrettante soluzioni, già operative in larga parte d’Italia.
