Grande serata con Serra Yilmaz al “Carmine”. Presentato con successo il suo libro “Cara Istanbul”
di Franco Causarano
Serata di fascino particolare ieri al Convento del Carmine. Attrice e scrittrice di valore, Serra Yilmaz, ha saputo intrattenere il pubblico delle grandi occasioni, nella nostra Scicli, che l’autrice vede per la prima volta. L’occasione è il suo più recente libro “Cara Istambul” per le edizioni Rizzoli. Una conversazione serena, carica di ricordi suoi personali, rispondendo alle domande del giornalista Enzo Scarso. Ricordi di gran parte della sua vita tra Francia, Firenze e naturalmente Istànbul. Accenni alla vita familiare, con riferimento costanti alla sua formazione di donna, prima figlia e poi madre, ma anche donna di cultura che allarga i suoi orizzonti tra Italia e Turchia, o forse è meglio dire Istanbul. Ha parlato poco dei contenuti del libro, riservando ai lettori le pagine e la scoperta della città capitale di una parte del mondo. E i contenuti, a leggere quelle pagine, sono voci e odori, ma anche scoperte su una megalopoli che ha forse perduto una parte notevole del suo fascino. La scrittura si muove tra vicoli d’antan, che sempre più perdono l’originalità dei luoghi, eppure ridanno forza e sentimenti di riacquistata calma e godimento nella memoria. Che riappare e rende felici- anche se per un attimo – la ragazza e la donna avanti negli anni, che riscopre dolcezza e meraviglia. Facendo nutrimento di attimi che la riportano a saziarsi di visioni: le spiagge i giardini la nonna i sapori, forse persi nel tempo dell’oggi, anche a causa di un progresso fuorviante e con un turismo mordi e fuggi che diventa baccano della modernità.
Serra Yilmaz sa dare senso a questi tempi, così strani, che viviamo. Facendo cogliere la bellezza -. nonostante tutto – di una città che rimane sogno e vita personali. Ironica quanto basta, per capire certi aneddoti, o gli accenni alla superstizione o addirittura le fatture malevoli di popolana memoria. E da non perdere le pagine riservate al cibo. La donna Serra è brava anche nella cucineria: piatti tipici di quella parte di mondo. Ma su tutto la sua recitazione. Che grazie al teatro e ai film (di successo) ha raggiunto una completa maturità.
La serata è stata organizzata dalla Libreria Mondadori di Piazza Busacca, nel salone parrocchiale del Carmine (nostro luogo di memorie giovanili), che così riassume valenza positiva nella fruizione culturale e sociale della cittadinanza.
