Ciclone HarrY sulla costa: Lettera al Sindaco di Scicli
di Claudio Conti —
Il ciclone Harry, se mai ce ne fosse stato bisogno visto che già nel 2010 e 2019 c’erano state le prime avvisaglie con violente mareggiate che avevano provocato danni sia al lungomare di Cava d’Aliga che a quello di via Marina a Donnalucata , ha messo in evidenza il ruolo positivo delle dune nel contrasto alle mareggiate. Dove le dune sono presenti i danni sono stati minimi o non ci sono stati ( foto 1, 2, 3 ). Altrove invece i danni sono stati evidenti. Un caso esemplare èrappresentato da quanto successo in c.da pezza Filippa dove all’altezza del vico Ulisse qualcuno ha pensato, non si sa perché, di aprire un varco tra le dune in senso perpendicolare alla costa. In quel punto le onde sono arrivate all’interno della strada minacciando le case. ( foto 4, 5 , 6 ). Nello stesso punto nell’ottobre 2024 100 metri di duna sono stati letteralmente spianati dalle ruspe ( foto 7 e 8 ) mettendo a rischio immobili e persone . Dove invece le dune sono state mantenute queste hanno agito da “ scudo “ naturale riducendo l’impatto della mareggiata e salvaguardando l’entroterra dall’inondazione. Ciò è accaduto al palo Rosso, al Palo Bianco e a Micenci . La salvaguardia della dune non è un vezzo, è previsto sia da convenzioni internazionali che da normativa nazionale oltre che dal buon senso. E’ prevista dal Piano di Azione per la protezione dell’ambiente marino e lo sviluppo sostenibile delle
aree costiere del Mediterraneo ( MAP ), elaborato dall’UNEP; è previsto dalle indicazioni della Commissione Europea con il “ progetto Beachmed “ che individua nei cordoni dunali l’ecosistema costiero capace di fronteggiare le grandi maree di tempesta, ostacolare l’avvicinamento delle onde più grandi e impedire in maniera diretta il danneggiamento delle opere rivierasche e l’inondazione delle zone interne. Senza contare che le dune costiere rappresentano una riserva di sabbia in grado di rialimentare le spiagge durante le fasi erosive, di fornire sabbia per il ripascimento naturale della spiaggia in caso di tempesta, riducendo l’arretramento della linea di riva; è previsto infine dal Piano Paesaggistico della provincia di Ragusa che individua le dune litoranee come beni paesaggistici ai sensi dell’art. 134 lettera b e art. 142 del D.lgs. 42/2004 e s.m.i., e per tale motivo con l’art. 13 del piano paesaggistico prevede che l’obiettivo prioritario è quello della conservazione, e che non sono compatibili con tali indirizzo interventi che alterino l’equilibrio dinamico dei biotopi , ed in particolare il prelievo di materiali e l’alterazione della dinamica delle formazioni delle dune. Come si può vedere i motivi per tutelare le dune sono tanti e molto convincenti. Ma quello che lo è di più è quanto sostiene dallo comune di Scicli nel documento preliminare del PUG : ” Rientrano nel sistema dei parchi gli ambiti di seguito sinteticamente descritti : – Parco dunale Donnalucata Micenci – Pezza Filippa – Spinasanta. Si tratta di una stretta fascia costiera che si sviluppa lungo il litorale orientale di Donnalucata, che, benché trasformata da utilizzazioni improprie e da attività edilizie incongrue, presenta ancora un interesse naturalistico che può essere tutelato e valorizzato attraverso interventi di rinaturazione “.
Alla luce di quanto sopra descritto Le chiediamo quindi di vigilare affinchè nessuno modifichi/distrugga le dune, di informare tutti i proprietari delle abitazioni che danno sul mare dei divieti e dell’importanza delle dune, di provvedere ad una bonifica delle dune per quanto possibile dai rifiuti inerti e rifiuti di plastica delle serre che la mareggiata ha portato in evidenza, di riutilizzare la vegetazione di Cymodocea spinosa spiaggiata per stabilizzare le dune e come barriera contro l’erosione visto che non si tratta di un rifiuto, di non spianare le dune della spiaggia di ponente perché hanno la funzione di impedire danni al lungomare e di volerci considerare quando l’A.C. di Scicli deciderà di coinvolgere sulla gestione della costa la popolazione e le associazioni come previsto Piano di Azione per la protezione dell’ambiente marino e lo sviluppo sostenibile delle aree costiere del Mediterraneo.
Comitato Micenci – Claudio Conti
