Apre il CPA al “Busacca di Scicli. Stamattina l’inaugurazione con l’Assessore alla Sanità
E’ stata l’assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraoni ad inaugurare stamattina, all’Ospedale Busacca di Scicli, il CPA ovvero Centro per l’accoglienza e la cura contro le dipendenze. Larghissima la partecipazione di esponenti della politica provinciale e del personale sanitario dell’ASP ragusana. Per il Comune di Scicli era presente il Vice Sindaco Causarano. A fare gli onori di casa ilo dott. Giuseppe Mustile, direttore dell’UOC Dipendenze Patologiche della stessa ASP. Ad introdurre l’incontro il direttore dell’Azienda Sanitaria Dott. Giuseppe Drago. Chiarissimo l’intervento dell’Assessore Faraoni, che ha voluto precisare l’importanza di una struttura quale è il CPA nell’ambito di una provincia che fa registrare sempre più casi di dipendenze. Esso deve essere luogo di cura, ma anche di assistenza sociale e psicologica, con il fine che oltre al recupero ci sia l’accoglienza, poi, nel mondo del lavoro e della società civile. L’Assessore parlava -da prendere come esempio- del Centro CPA di Palermo, operativo già da molti mesi. Una struttura che si fa carico di tante esistenze, che non possono essere lasciate sole o abbandonate a destini tragici. E quando si parla di esistenze difficili non bisogna attenersi soltanto alla dipendenza delle droghe, ma a tutta una schiera di patologie (fumare, giocare d’azzardo, alcool, ecc.). La presenza dei CPA in Sicilia è un investimento sanitario, oltre che sociale, che va a tutto vantaggio delle persone in difficoltà. Era questo lo spirito della legge al momento della sua promulgazione ed è lo spirito attuale, nel momento in cui diventano operativi queste strutture di recupero.
Presentati e fatti visitare i locali al Padiglione F del Busacca. Una riqualificazione positiva, che tende già dall’ingresso ad una semplicità di colori e di arredo. Con stanze a due letti, ben areati e soleggiate, con vista e finestre su Scicli. A vantaggio dei possibili pazienti, ma anche del personale che lì deve lavorare per risultati concreti. E abbiamo visto, tra la folla di partecipanti all’inaugurazione, tanti Sanitari, ma soprattutto una schiera di giovani specializzati, infermieri e assistenti sociali, psicologi che completano e daranno certamente forza a quel reparto.
Già da domani i primi 6 ospiti verranno ricoverati. Troveranno l’accoglienza che si deve in questi primi casi. La cittadinanza deve, comunque, credere e collaborare in questo progetto, perchè si tratta di un luogo che può allontanare fattori di rischio verso le dipendenze, oltre a rappresentare un servizio utile nella dinamica sociale dello stesso Ospedale Busacca. E tra i discorsi sentiti stamattina, anche da parte delle Autorità sanitarie e politiche, è emersa la fattibilità che il nosocomio sciclitano diventi Ospedale di Comunità. Grazie alla disponibilità di capannoni attualmente chiusi o sottoutilizzati. E’ un piano che risolverebbe tanti aspetti di salute pubblica e personale.
Franco Causarano- (Foto GDS)
