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Perchè è stato sciolto il Consiglio comunale del 2015? Claudio Fava ne ha spiegato i motivi ieri davanti alla cittadinanza.

Perchè è stato sciolto il Consiglio comunale del 2015? Claudio Fava ne ha spiegato i motivi  ieri davanti alla cittadinanza.

Tanti gli interrogativi, ma certe e chiarissime le risposte date dall’On. Claudio Fava, ieri sera a Scicli nel corso della Presentazione della Relazione conclusiva della Commissione regionale antimafia sui fatti riguardanti lo scioglimento del Consiglio comunale di Scicli nel 2015. Un’insieme di situazioni, emerse grazie alle audizioni (oltre 40) effettuate negli ultimi mesi dalla stessa Commissione. Audizioni che hanno fatto emergere ritardi, inesattezze e perfino documentazioni false nell’iter che ha appunto portato allo scioglimento. Centrale in tutto questo  l’affare Acif, attorno a cui si è sviluppata un’azione di dubbia operosità di Forze dell’Ordine, di Prefettura, di Commissari prefettizi, di funzionari regionali che hanno contribuito a rimescolare le carte a svantaggio della rappresentanza amministrativa (democraticamente eletta) che in quegli anni ha retto la cosa pubblica a Palazzo di Città. Fava ha spiegato i meccanismi della burocrazia regionale e grazie alle audizioni sono emerse procedure insolite a vantaggio dell’Acif, quando addirittura una “non autorizzazione” è stata fatta passare per “autorizzazione”. E poi il circo delle figure istituzionali che pure in quella fase di pre-scioglimento si diedero da fare per bloccare pratiche e documenti della stessa rappresentanza democratica. Dibattito sereno e di grande partecipazione popolare alla Piazzetta Aleardi, nel segno insomma delle verità che vanno emergendo sullo scioglimento del Consiglio comunale.  E la stessa partecipazione di altri parlamentari regionali – come Assenza, Dipasquale, Campo- del Sindaco di Scicli,  ha dimostrato la positività dell’incontro, che alla fine ha posto l’idea del che fare adesso  e nei prossimi mesi. Già, perchè bisogna attivare procedure di riconoscibile dignità della città, ma anche l’attivazione di procedimenti giudiziari nei confronti di chi ha deliberatamente operato per infangare e mischiare le carte secondo un  destabilizzante piano di  potere politico ed economico.

F.C.

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