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LA POSIZIONE DI SINISTRA ITALIANA SCICLI PER LE ELEZIONI REGIONALI

LA POSIZIONE DI SINISTRA ITALIANA SCICLI PER LE ELEZIONI REGIONALI

Le elezioni regionali fissate per il 5 novembre vedono camminare insieme Sinistra Italiana, nata dall’esperienza di SEL – Sinistra Ecologia e Libertà, e Art.1, formatosi per inevitabile distacco dal Partito Democratico. Ovvero, da quel partito che da tempo promuove i peggiori aspetti della globalizzazione, ma anche l’asservimento del Paese agli interessi di potentati economici, anche esteri, vero scopo della tentata modifica della Costituzione respinta a grande maggioranza con il referendum del dicembre 2016. È Claudio Fava – nel 2012 vittima incolpevole di un mancato spostamento di residenza – che raccoglie la sfida e conferisce peso politico alla proposta, in collaborazione con Ottavio Navarra, rappresentante di movimenti e gruppi di Sinistra. In una Sicilia che ancora una volta si dimostra laboratorio politico, viene finalmente intrapreso il cammino comune da parte di coloro che si riconoscono nei valori che fanno capo alla dignità delle persone, alla solidarietà fra gli esseri viventi, alla promozione ed alla tutela congiunta dell’ambiente, di chi lavora e di chi genera lavoro; nei valori della Formazione e della Ricerca, nella gestione sociale e condivisa dei beni comuni, nelle produzioni di energia pulita e nella sottrazione del comparto dei rifiuti agli interessi di quei pochi che producono danni enormi per tutti. Valori che, pur con tutti gli errori commessi negli anni, stanno e rimangono a Sinistra. La Federazione di Sinistra Italiana Ragusa ha elaborato una posizione politica di principi e di azioni forte e chiara basata su Partecipazione e Politica Diffusa, riversata in un documento peraltro nato a Scicli e che verrà approvato all’unanimità dall’Assemblea Regionale tenutasi 30 aprile a Mondello per essere poi inoltrato all’Assemblea Nazionale. Una nutrita rappresentanza di SI – RG ha partecipato all’Assemblea del Brancaccio del 18 aprile, per condividere e portare avanti localmente la visione di Falcone e Montanari di “portare in Parlamento un’alleanza fra cittadini, associazioni e partiti” e il desiderio di “una sinistra felice”.

Scicli è il laboratorio di innovazione nel quale il 15 dicembre 2015 si pubblica il “Manifesto per una Casa Comune” e che nell’aprile 2016 costituisce un Comitato di salute pubblica ove cittadini, partiti e gruppi di ogni estrazione politica si uniscono per contrastare un insediamento industriale potenzialmente distruttivo nei confronti della Città, vocata alla cultura, al turismo e dell’agrifood di qualità. Frutto avvelenato dello scioglimento del Consiglio Comunale, al quale seguiranno inaccettabili scelte gestionali ed economiche compiute nel periodo di amministrazione straordinaria; scelte che divengono ben comprese a chi unisce le disfunzioni normative sugli scioglimenti al devastante silenzio dei rappresentanti istituzionali della Città.

A Scicli i partiti, le associazioni, i gruppi di Sinistra si sono riuniti e si riuniranno ancora per elaborare non solo la formazione della lista elettorale, ma un progetto basato su metodi di governo partecipato che vanno ben al di là delle elezioni e che, grazie ai colloqui nell’Area Vasta, già superano i confini della Città. Con una azione di confronto democratico aperta a tutti coloro che sono disposti a contaminarsi “nell’eguaglianza e nella partecipazione”, ma anche per collaborare strettamente alla gestione di una Città che ha le carte in regola per divenire uno dei punti di riferimento sulla innovazione politica, quantomeno nella Sicilia del Sud Est.

(Giampaolo Schillaci – Referente per Scicli nel Coordinamento Provinciale Sinistra Italiana)

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