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LA POLITICA BATTE COLPI!

LA POLITICA BATTE COLPI!

La politica è tornata in movimento anche a Scicli. Inutile negare che l’iniziativa del Sindaco di Scicli di chiamare a raccolta – un paio di settimane fa – le varie anime del composito centro-sinistra sciclitano abbia finito per ringalluzzire in tanti, sebbene non abbia sortito l’effetto sperato proprio dal primo cittadino.

Così è ripreso il dibattito politico in città.

Da una parte il centro-sinistra che ritrova il sentiero di un percorso unitario, dopo averlo abbandonato da tempo immemore, sulla scia delle iniziative congiunte di Pd e Scicli Bene Comune, cui adesso si accodano anche Articolo 1 e Psi. Tutti insieme contano tre consiglieri che confermano di voler rimanere all’opposizione. In attesa di trovare un percorso programmatico comune è indubbio, però, che la notizia fa sensazione.

Dall’altro lato, invece, ci sono le iniziative di Forza Italia e dell’On.le Ragusa che evidentemente, dopo un lungo periodo di studio dei propri interlocutori all’Amministrazione Comunale, ha concluso il periodo di attesa di questa interlocuzione mai decollata con l’Amministrazione e si è mostrato funzionale a fare attaccare l’operato della giunta (sulla scia, peraltro, di quanto già facevano in aula i consiglieri comunali del suo partito). Non passa inosservato, infatti il continuo richiamo di questi giorni, a finanziamenti regionali concessi in favore del Comune di Scicli (di cui il deputato locale adombra costanti meriti) ed il successivo attacco per  inadempienze amministrative che starebbero producendo danni agli appalti pubblici del Comune di Scicli, portati sia da Consiglieri comunali che dal partito di Forza Italia. Ragusa, evidentemente, ha dato il via libera alle contestazioni ed osserva sornione.

A ciò si aggiunga anche la stoccata dei Cinque Stelle su Chiafura (pesante) con la quale l’On.le Stefania Campo – sollecitata dalla consigliera Comunale Morana – nei giorni scorsi ha denunciato i finanziamenti persi dalla Giunta Giannone che, peraltro, non ha smentito.

In mezzo a tutto ciò c’è, per l’appunto, l’Amministrazione Giannone che appare presa in contropiede da queste iniziative politiche, specialmente perché risulta – allo stato dei fatti – caduto nel vuoto l’appello di pochi giorni fa al tanto agognato centro-sinistra. L’impressione, semmai, è quella di un progressivo isolamento della giunta, confermato sia dai risicati numeri in aula sia dalle pulsioni di qualche consigliere comunale che – con il passare dei mesi e con la necessità di riposizionarsi politicamente- sente più forte che mai il richiamo verso la casa madre (la Lega). Stessa storia fuori dal Consiglio Comunale, dove l’Amministrazione subisce attacchi neanche troppo celati. Si legga, ad esempio, l’ultima lettera del Comitato Salute ed Ambiente (nato sulla vicenda Acif), con il quale la Giannone ha sempre avuto un rapporto segnato da alti e bassi, ma che certamente è formato da tanti che Giannone lo avevano sostenuto alle ultime elezioni amministrative. Anche in questo caso si lamentano inadempienze. L’elenco potrebbe continuare (sul Gds in edicola un mese fa il Direttore diceva di tante associazioni di base che chiedono all’amministrazione di aprirsi).

Le prossime elezioni europee, in questo senso, non saranno di aiuto. Sosterranno qualcuno, infatti, le molteplici liste civiche che supportano Giannone e che in passato – quando ci sono state elezioni politiche o regionali – hanno dichiarato di “lasciare liberi i loro elettori” (ammesso e non concesso che gli stessi si sentissero vincolati!)? Oppure rimarranno escluse dalla campagna elettorale?

Per carità, rimango sempre convinto che la legislatura non subirà scossoni particolari per questo ritrovato dibattito politico (i numeri per il bilancio e per il conto consuntivo si troveranno sempre), tuttavia amministrare con questa guerriglia quotidiana è più complicato che mai. Far passare messaggi positivi ancora più difficile.

Intanto domenica ci sono le primarie del Partito Democratico aperte a tutti. Alcuni esponenti politici della maggioranza e lo stesso Giannone, che poche settimane fa aveva detto passare sotto traccia il congresso del Pd, andranno a votare o prevarranno i risentimenti locali rispetto a quello che si preannuncia un passaggio delicato per tutta la politica nazionale?

Vedremo i prossimi passi. Certo è che la carne al fuoco è tanta.

Marco Causarano

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