Esplorambiente propone un trekking per il Torrente Petraro. Domenica 22 maggio.

ll Petraro è uno degli oltre trenta torrenti che attraversano il territorio del Comune di Scicli. Domenica 22 maggio 2022, dopo circa 20 anni dalla prima volta, l’Associazione Esplorambiente, con appuntamento alle ore 8:30 vicino Chiesa Madre in Scicli, ripercorrerà, con gli escursionisti partecipanti, questo luogo intriso di storia.

Ipogei sepolcrali, piazzole militari, carcare, masserie, grotte, complessi idraulici si snodano lungo i fianchi del torrente, il cui alveo costituisce tra l’altro il limite amministrativo tra Scicli e Modica. Ben visibili sono ancora le tracce di alcune tombe scavate all’interno di un ipogeo. Più di una sono le piazzole militari, alcune protette da copertura altre aperte, a testimonianza che l’area doveva essere considerata strategica. Il Torrente è quasi sempre in secca, caratterizzato da abbondanti ciottoli fluviali dal colore bianco latteo, tranne per il tratto prossimo alla strada provinciale per Pozzallo che perennemente è bagnato dalle acque provenienti dal canale di irrigazione del Consorzio di Bonifica che termina in questo luogo. Qui prosperano canne palustri ed essenze adatte a questo ambiente umido.

Tipiche sono le masserie con muratura a faccia vista, tetto a falde in canne e gesso e tegole siciliane. Conci di calcare duro legati da malta di calce costituiscono i muri portanti dei fabbricati costruiti sapientemente in punti estremamente panoramici. Proprio il Petraro è uno dei luoghi dove rimane la testimonianza della produzione della calce con la presenza di due carcare, fornaci costruite per cuocere i ciottoli di calcare duro prelevati dal Torrente. Numerose e voluminose sono le grotte, un tempo adibite ad abitazione poi a fienili o magazzini o stalle. Non è da escludere che siano state utilizzate come luoghi di rifugio durante l’ultimo conflitto mondiale, così come testimoniato per altre aree rupestri. Tante sono le opere idrauliche costruite per captare le acque di pioggia, canali, cisterne utili per accumulare riserve d’acqua per il periodo estivo. Accanto abbeveratoi, scifa e pilozze costituiscono dei veri complessi idraulici. L’acqua serviva oltre che per gli usi domestici anche per abbeverare gli animali. Ampie spianate di rocce calcaree, site in posizioni ventilate, costituivano luoghi per la trebbiatura. Tracce di scalinate scavate nella roccia per facilitare il superamento di luoghi irti, in più parti sono presenti.

Le quote dei partecipanti saranno interamente devolute per la raccolta di fondi a sostegno dei profughi dell’Ucraina, essendo tra le iniziative organizzate da più associazioni a tale scopo. Se volete fare pertanto un tuffo nel passato, immersi in un ambiente naturale poco contaminato, non avete che da prenotare. Dislivello 66 m (Quota altimetrica minima 46 m s.l.m., Quota altimetrica massima 112 m s.l.m.)

Lunghezza percorso circa 4 kilometri. Grado di difficoltà medio-basso

Raduno ore 8:30, Chiesa Madre, Scicli (RG) e rientro ore 18,00, Piazza Italia, Scicli (RG). Pranzo a sacco. QUOTA DI PARTECIPAZIONE 5,00 EURO (bambini di età inferiore a 11 anni gratis)

Consigli utili: scarpe da trekking o simili, pantaloni tipo jeans, cappellino, acqua da bere (2 litri). Per Info e Prenotazioni Tel. 338.5698916.

Associazione Esplorambiente

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