DALLA FISICA AI SISTEMI SOCIALI: UNA PASSEGGIATA TRA ORDINE DISORDINE E COMPLESSITA’

È stato davvero interessante e per molti versi affascinante l’incontro di  sabato  23 scorso  al circolo Brancati con il prof. Alessandro Pluchino, docente di fisica teorica all’università di Catania. L’incontro era stato promosso, come si sa, dalla Università della terza età di Scicli in collaborazione con il Movimento Vitaliano Brancati. Il tema appariva molto complicato trattandosi di esaminare la complessità dei sistemi situati al confine tra ordine e disordine, fino a raggiungere quel punto chiamato “margine del caos”. Un argomento quindi sicuramente ricco di novità, ma anche di suggestioni, specialmente pensando che tale complessità non riguarda soltanto i sistemi fisici ma comprende (e questo è il tentativo più impegnativo) anche i sistemi sociali di  qualsiasi estrazione: economici, finanziari, relativi a istituzioni politiche, ad organizzazioni sociali gerarchiche e altro. Obiettivo del relatore era quello di far comprendere cosa rende la dinamica dei sistemi socio-economici simile a quella di molti processi fisici. Dopo una breve parentesi sulla distinzione tra fenomeni Complicati e Complessi, il prof. Pluchino ha avuto l’abilità di prendere per mano l’uditorio, numeroso e incuriosito, e fargli ripercorrere, con linguaggio semplice ma sempre rigorosamente scientifico, le tappe di quel tortuoso sentiero che ha sullo sfondo l’eterno  conflitto tra ordine disordine nel nostro universo. Per illustrare ciò ha dovuto introdurre diversi concetti scientifici come, la criticità auto-organizzata, le reti complesse, i cigni neri, i fenomeni emergenti e gli eventi estremi. Ha spiegato quindi come, in questi ultimi tempi, le ricerche della fisica si siano concentrate sulla possibilità di trovare soluzioni anche a problematiche sociali. Si è ancora in effetti lontani dall’identificare rigorose leggi per il mondo umano,  tuttavia- ha detto -gli scienziati hanno scoperto in esso strutture e  regolarità somiglianti a delle leggi. Ha spiegato così per esempio come le dinamiche dei mercati finanziari presentino strette analogie con quelle alla base degli incendi o delle epidemie; oppure come le forti disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza possano emergere automaticamente da semplici regole di investimento e da dinamiche di interazione simili a quelle che governano la formazione dei terremoti; ed ancora come l’adozione di strategie casuali possa migliorare l’efficienza delle organizzazioni sociali gerarchiche e delle istituzioni politiche. Alla fine ne è venuta fuori una vera e propria lezione di vita. Perché sono rimaste al fondo della questione le domande cogenti e importanti,  quelle cioè se l’uomo, liberatosi dalla concezione di essere un ingranaggio del sistema (atomo sociale), riesca a promuovere se stesso come essere pensante e dotato di libero arbitrio e se la scienza può in qualche modo aiutare a capire, prevedere e forse anche prevenire fenomeni caotici. Non si può negare certo che i periodi attuali siano gravidi di rischi, che sembrano incombenti. Basti pensare all’ambiente e alla desertificazione, allo scioglimento dei ghiacciai e così via. È da capire però se i comportamenti umani, arricchiti da una solida e diffusa cultura e dalla riflessione scientifica, siano in grado di poterci sottrarre alle insidie di quella decadenza che viene spesso paventata e che in passato ha determinato la fine – è vero- di alcune grandi civiltà. L’Università della terza età ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno partecipato e in particolare coloro che sono arrivati da fuori comune, da Ragusa e da Modica. Un caloroso ringraziamento va al Movimento Vitaliano Brancati che, in collaborazione con l’Unitre, ha messo a disposizione gli ambienti per la realizzazione di questo incontro. Al prof. Pluchino un grande plauso e un arrivederci a presto.